Review Party “LA BALLATA DEI BLUEBONNET” #3 Serie Bluebonnet) di Emma Black

25 Mag, 2026

Recensione di

Ben ritrovate mie adorate Peccatrici,

oggi con Emma Black e il suo “LA BALLATA DEI BLUEBONNET”, vi porto ad ascoltare un po’ di musica country, dapprima sarà animata dall’allegria circostante, poi diventerà struggente e malinconica e infine si trasformerà in una ballata romantica che vi indurrà a cercare qualcuno con cui ondeggiare, seguendo il ritmo di queste note.

3° vol. della serie “Bluebonnet”, può essere letto in autonomia, come ho fatto io, perché la storia è autoconclusiva, ma c’è una piccola controindicazione: avrete voglia di recuperare i precedenti, quindi mettetevi l’anima in pace se avete una lunghissima wishlist perché andrà a crescere e non a diminuire 😂.

Vi ho incuriosito? Bene, andiamo allora a conoscere i nostri protagonisti.

Felicia è una donna che ha sofferto e subito in silenzio finché, tutto ciò che si portava dentro, non è venuto alla luce.

Ma invece di essere aiutata e agevolata, è stata ostacolata fino a perdere il lavoro.

Si spoglia di tutto ciò che fino ad ora l’ha rappresentata: una posizione davanti ai riflettori, un sorriso impostato di fronte alle telecamere, una bellezza algida e ammaliante, tutti gli agi che si era conquistata con gli anni ma che comportavano il peso delle aspettative, della finzione e delle menzogne.

Di lei rimane l’essenziale, niente fronzoli, solo una donna ferita con la voglia di ritrovare sé stessa e ricominciare da capo.

Dopo una notte abbracciata ai fumi dell’alcool e ad uno sconosciuto, ritorna nel suo paese d’origine lasciando la città che l’ha innalzata e poi abbattuta.

Ed è lì che, con l’aiuto degli amici sinceri, comincia, a fatica, a ricostruirsi.

Fino a che non riappare l’uomo misterioso, colui che l’ha vista nel suo momento di vulnerabilità più profonda, che altri non è che il fratello di uno dei suoi migliori amici.

Se per lei quella notte è stata da dimenticare, per James ha rappresentato tutt’altro.

Lui che è stato preso a calci da un ambiente che lo aveva prima idolatrato facendogli toccare le vette più alte del successo, con Felicia quella notte si sente nuovamente vivo e l’ispirazione ricomincia a scorrergli nelle vene come linfa vitale che trasmette nuove scariche ad una mente che era andata in panne.

Una sconosciuta che lo ha abbandonato il mattino dopo, come hanno fatto tutti prima di lei. Il solo pensarla, anima note e parole che si susseguono instancabili, ma che purtroppo rimangono nascoste al mondo perché l’inadeguatezza e il non sentirsi mai abbastanza né meritevole di niente, lo spingono a rimanere nascosto.

Lui è un uomo che ha provato l’ebrezza della vittoria ma anche il sapore amaro della sconfitta, che quando si guarda allo specchio non vede sé stesso ma coloro che lo hanno tradito e usato.

Quando, inaspettatamente, se la ritrova davanti, nasce in lui un desiderio di conquista che non aveva mai provato prima, la connessione fra i due è innegabile.

Sono due note stonate che viaggiano sullo stesso pentagramma, destinate ad unirsi e comporre una melodia che di banale non ha niente ma che, anzi, suoneranno al loro ritmo una canzone struggente che saprà avvolgervi nella sua autenticità.

Questa è una storia che parla di fragilità e di seconde opportunità, di come la vita a volte mette a dura prova anche le anime più coriacee, le lascia cadere e le schiaccia, salvo poi mandare qualcuno che le aiuti a rialzarsi.

Emma con la sua penna coinvolgente ha delineato due personaggi che non sono perfetti, non sono eroi, sono solo umani.

Un uomo e una donna che soffrono, che amano, che si lasciano condizionare dalle circostanze, che rifiutano di farsi aiutare ma che alla fine cedono all’amore delle persone che li circondano.

Due persone che dopo aver attraversato il buio, vedono negli occhi dell’altro, quella luce che tanto agognano ma che non hanno il coraggio di raggiungere.

Due anime che scoprono che solo l’amore può guarire e fare tornare a sperare:

“Gli angeli possono cadere, ma tornano sempre a volare”

Grazie Emma per questa bellissima storia, non ti sputo in un occhio per il motivo che tu sai ma perché ora mi tocca andare a recuperare i due libri precedenti 🤦🏻‍♀️ e non mi serviva proprio allungare la mia lista 😤

Mi basterà una sola vita per vivere tutte queste innumerevoli avventure che mi regalano ogni volta nuove emozioni? 🤔 Ho i miei dubbi…

Vabbè…alla prossima lettura 😅

Debby

Ringrazio l’autrice per la copia digitale che mi ha gentilmente concesso.

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: LA BALLATA DEI BLUEBONNET
Autrice/Autore: Emma Black
Data di Uscita: 21/05/2026
Autoconclusivo
Serie/Collana: Bluebonnet
Numero/Volume: 3
Formato: cartaceo, ebook, kindle unlimited
Numero di pagine: 293

Trama

Dopo essere stata travolta da uno scandalo che ha ridotto in cenere la sua carriera di giornalista, Felicia Hunter ha scelto di lasciare Dallas e ricominciare da zero in una città di provincia.

Nuovo lavoro, nuovo look… Solo il cuore è ormai un caso archiviato.

Il destino, però, riporta sulla sua strada il suo ultimo, grande peccato: uno sconosciuto dagli occhi magnetici che, sorpresa delle sorprese, tanto sconosciuto poi non è.

James MacCall era il giovane re del country, idolo delle masse e talento indiscusso.

Ora è solo un uomo che lotta contro i propri demoni, e che il mondo addita come un alcolista senza dignità.

Un bluff indegno dei premi ricevuti.

Tornare a casa gli sembra l’unica via per redimersi, ma l’incontro con Felicia, la sua involontaria, indimenticabile musa, riaccende in lui quella scintilla che credeva spenta per sempre.

Lei lo rifiuta subito, per proteggere le sue ferite ancora aperte.

Lui la cerca tra le note, perché solo con lei la musica torna a scorrergli nelle vene.

Tra i preparativi per un matrimonio di famiglia, goffi avvicinamenti e una vecchia chitarra bianca, le loro difese iniziano a crollare.

Il passato, però, è ancora in agguato e non tarda a minare la loro fragile felicità.

Messi di fronte ai loro peggiori incubi, i due dovranno decidere se restare prigionieri delle loro paure più profonde o trasformare il dolore in una melodia comune.

Perché quando l’amore detta il ritmo, anche l’anima più tormentata può dare vita a un capolavoro.