“LONG WAY HOME” di Jenny Anastan

3 Giu, 2026

Recensione di

Bentrovate mie adorate Peccatrici,

il viaggio in cui vi porto oggi richiede tanta pazienza e tanto tanto Maalox, lasciate da parte il vostro istinto perché il Kindle potrebbe inavvertitamente volare dalla finestra, fate una bella seduta di yoga, bevete una camomilla che non guasta mai e potrete cominciare con il giusto stato mentale.

Almeno questo è il consiglio che posso darvi se siete un po’ come me che non sopporto le ingiustizie, le malelingue e la cattiveria gratuita.

Jenny Anastan con “LONG WAY HOME” ci porta a Freeport, una cittadina costiera, una di quelle dove non ci sono segreti, dove tutti sanno tutto di tutti, dove l’apparenza vale più della sostanza, dove la falsità e l’arroganza regnano sovrane e dove a decidere quanto vali sono le malelingue.

Un paradiso insomma, un ambiente idilliaco dove tutti vorremmo vivere.

Fatte queste premesse avrete già capito perché vi serve la preparazione iniziale che vi ho consigliato 😅

Non è male quando si vive dalla parte “bene”, quella popolare per intenderci, quella che ha il mondo ai suoi piedi, ma quando all’improvviso la situazione si ribalta e ti ritrovi dall’altra parte, la cosa non è più tanto piacevole.

Damienne, questo capovolgimento di ruoli, lo prova sulla sua pelle quando da ape Regina del suo liceo, ammirata e corteggiata da tutti, ma anche molto invidiata, si ritrova all’improvviso, a soli 16 anni, al centro di uno scandalo, uno di quelli che ti segna a vita, che ti vede additata, accusata, derisa e umiliata, senza avere diritto di replica né il minimo dubbio che lei sia innocente, perché le prove schiaccianti che ha contro, l’hanno già condannata agli occhi di tutti, persino dei suoi genitori o del suo ragazzo Daniel con cui è cresciuta o del fratello di quest’ultimo, Ethan.

L’unica soluzione più conveniente è sparire e fare perdere le sue tracce, con la speranza che lo scandalo non la segua più avanti.

Dami, a fatica, si ricostruisce, raccoglie i suoi pezzi, cresce e diventa più forte.

Ma, dopo tre anni, la zia Wilma, l’unica persona che non l’ha mai abbandonata e che le ha sempre creduto, ha bisogno di lei.

Così si ritrova a fare ritorno in un luogo che non avrebbe più voluto vedere, un luogo che le ha levato tanto.

Freeport non dimentica anzi, con i suoi continui bisbigli, con le occhiate malevole e con le battute taglienti, riporta a galla tutto ciò che si era lasciata alle spalle.

Con determinazione prende in mano la situazione da risolvere che le ha lasciato sua zia, cerca di non farsi scalfire ma è difficile quando il passato continua a infiltrarsi nel presente continuando ad avvelenarlo.

Per fortuna ad aiutarla trova Aiden che si dimostra subito un vero amico, qualcuno su cui poter contare nei momenti di difficoltà e di cui potersi fidare.

Quella fiducia che a lei non è stata data ma che anzi le è stata negata insieme alla verità.

Una verità che ora è determinata a trovare per dimostrare a tutti la sua innocenza, una verità che potrebbe mettere in discussione tutto e potrebbe fare parlare ancora l’intera Freeport.

Perché lei non è solo quel singolo evento che l’ha cambiata, Dani è molto di più e lo sa bene Ethan che non riesce a starle lontano, nonostante tutto l’astio che le ha buttato addosso.

Il passato non si può cambiare ma ci si può concentrare sul qui e ora, esserci giorno dopo giorno, restare dove gli altri se ne sono andati, tacere quando intorno c’è troppo rumore, proteggere dalle tempeste imprevedibili della vita.

Quanto può fare male l’invidia, la gelosia, le malelingue?

Jenny Anastan con questa storia ce ne dà un assaggio, delineando una protagonista resiliente che ha sofferto e che ha avuto la forza di rialzarsi e reagire, ma ha altrettanto descritto personaggi che vivono di cattiveria, che sguazzano nella falsità e nell’ipocrisia, per i quali l’apparire è tutto.

Un quadro molto realistico di ciò che potrebbe succedere quando si finisce in una gogna.

Alcuni di loro mi hanno innervosita tantissimo, per questo all’inizio vi ho consigliato il Maalox 😅.

Complimenti all’autrice che, con il suo stile, ha saputo tenermi incollata alle pagine fino alla fine.

Ma ora corro verso una nuova avventura a caccia di emozioni, spero più pacifiche 😅

Alla prossima lettura 😘

Debby

Ringrazio Always Publishing per la copia digitale che mi ha gentilmente concesso

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: LONG WAY HOME
Autrice/Autore: Jenny Anastan
Data di Uscita: 15/05/2026
Autoconclusivo
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 344

Trama

Ci sono sentimenti che non spariscono… nemmeno quando dovrebbero. 

Damienne Clarke ha solo sedici anni quando la sua vita perfetta crolla sotto il peso di uno scandalo che la travolge da un giorno all’altro: foto intime diffuse online, accuse che si moltiplicano, una verità che nessuno vuole ascoltare.

Nel giro di poche ore, Dami passa dall’essere la reginetta del liceo al bersaglio di un’intera città.

Persino Daniel, il ragazzo che amava e di cui si fidava più di chiunque altro, le volta le spalle. Scompare dalla sua vita, come se non fosse mai esistito.

È Ethan Wilson, suo fratello, l’ultimo a sancire la fine di tutto. Con poche parole, dure e definitive, chiude per sempre ogni possibilità di spiegazione.

Tre anni dopo, però, zia Wilma – l’unica persona che non l’ha mai abbandonata – ha bisogno di lei.

E a Dami non resta altra scelta che tornare a Freeport, la città che l’ha distrutta, e affrontare un passato che non ha mai smesso di bruciare.

Freeport non ha dimenticato.

Ad accoglierla ci sono malelingue, occhiatacce e lo sguardo implacabile di Ethan Wilson.

Freddo, controllato, con un futuro da avvocato già scritto, Ethan è determinato a non permettere che il ritorno di Dami sconvolga di nuovo la vita di suo fratello.

O la sua.

Perché la verità è che Damienne è sempre stata il suo punto debole. L’unica ragazza che non è mai riuscito ad ignorare. L’unica capace di accenderlo… e costringerlo a restare a distanza.

Ma Dami non è più la ragazza che è fuggita.

È tornata più forte, più indipendente e pronta a scoprire chi l’ha incastrata… anche se questo significa riportare a galla una verità che nessuno è pronto ad affrontare.