Ciao a tutte Peccatrici,
Come state?
Spero tutto bene!!
Anche questa volta direi che rimaniamo al fresco, forse è meglio se vi mettete anche i pattini: il Maplewood Ice Center ha una pista di pattinaggio favolosa.
Bene, direi che è ora di aprire il libro, “ICEFALL” di Giada Bertone ci aspetta.
“Lei è come una foglia. Trema, oscilla e, infine, cade”: Lilian Anderson è una vera principessa, forte e fragile come il ghiaccio su cui pattina, ma dietro a quel suo aspetto delicato nasconde un animo che non conosce confini. Farebbe di tutto per raggiungere il suo obiettivo: diventare una promessa del pattinaggio.
L’unico ostacolo, però, è un ex giocatore dal cuore spezzato e pieno di rancore, che conosce ogni dettaglio di lei. O forse no?
Kade Martinez è tornato per scatenare l’inferno su di lei e la pista diventerà il luogo dove consumare la sua vendetta.
Tra tosti allenamenti, per i quali, ironia della sorte, sono stati obbligati a stare insieme, e frecciatine taglienti, riuscirà Lily a rientrare nel cuore di Kade?
“Sai qual è il nostro problema? Non possiamo fare a meno l’uno dell’altra, e per questo siamo condannati.”
Kade non è un personaggio per tutti, è un bullo non proprio facile da digerire. Ci sono momenti in cui vorresti entrare nel Kindle o nel libro e dirgliene quattro, altri in cui pensi: “Beh, dai, non è così male”, e altri ancora in cui ti metti a cercare i fazzoletti. E questo grazie al modo di Giada di alternare passato e presente, facendoci prendere una pausa dalla vendetta di Kade e aggiungendo pezzi all’enorme vuoto presente nel puzzle del loro passato.
Che cosa ha portato un ex giocatore di talento a odiare così tanto la sua amata e quello che lei vuole diventare? Perché il ghiaccio che tanto li univa ora rischia di spezzarsi a ogni falcata?
Ma, al tempo stesso, il passato riaprirà ferite che sembravano ormai ricucite e segreti mai confessati. I loro cuori spezzati dovranno sopportare l’impossibile o rischieranno di perdere tutto.
La scrittrice riesce proprio a far emozionare il lettore e anche se la cosa non l’ha si è vissuta sulla pelle, le ansie, le palpitazioni e i tumulti, faranno consumare un paio di fazzoletti (non nego di aver pianto e non poco).
“Ho perso me stesso quando ho perso te.”
Armatevi di pattini, di una sciarpa e, perché no, anche di kleenex perché per conoscere la loro storia bisogna scivolare sul lago ghiacciato dove tutto è cominciato e provare il loro stesso dolore.
E per i più timorosi? Non preoccupatevi, ricordate le parole di Kade: “Il ghiaccio fa meno paura se qualcuno ti tiene la mano.”
Come sempre, ormai sappiamo che arrivare alla fine di un libro è sempre triste, ma anche questa volta non ci fermiamo! Sarà difficile separarsi da Kade e Lily e a ciò che mi hanno dato, ma ora testa alta e apriamo il prossimo libro: una nuova storia ci aspetta!!
Baci baci,
Denisa




