Eccomi tornata di nuovo a voi, mie/i care Peccatrici e cari Peccatori.
Stavolta, è proprio il caso di dire “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”. Sì, perché Shirley Nox ci porta a Bethany, una piccola cittadina dove tutto sembra normale, tranquillo, ma niente e, soprattutto, nessuno è come appare.
Phelany arriva qui per il lavoro che le ha procurato una conoscente della sua defunta “nonna”, l’anziana signora che l’ha seguita fin da piccola nell’orfanotrofio dove è cresciuta e da cui è fuggita appena ha potuto, andando poi ad abitare, appunto, con l’unica persona che abbia mai considerato la sua famiglia, finchè non è passata a miglior vita e lei ha dovuto trovare un’altra sistemazione per non finire in mezzo ad una strada.
Il lavoro sembra semplice e piacevole, oltre che ben pagato: vivere nella grande villa di una ricca signora, Juniper Brown, e occuparsi dei suoi due splendidi cani e delle piante e del giardino in sua assenza. Un nuovo inizio, una possibilità di poter finalmente trovare un posto dove stare bene, serena. Poi… scopre che la ragazza che occupava il suo posto prima del suo arrivo è sparita, senza lasciar la minima traccia, e che trent’anni prima Juniper è stata sospettata di aver ucciso il proprio bambino.Paura delle persone che vivono con lei in villa, e desiderio di scoprire quello che è successo veramente, inducono Phelany a fidarsi solo del suo vicino Rowan, l’affascinante e misterioso coetaneo che la prende subito in simpatia, e di Mila, una dolcissima ragazza amica di Rowan, che la aiuta in modi… particolari. Sarà proprio Mila a metterla sulle tracce di Terry, la precedente dipendente scomparsa, mentre pian piano le si rivelano i segreti degli abitanti di Bethany.
Devo ammettere che questo romanzo mi ha davvero lasciato a bocca aperta, dalla seconda metà della storia in poi. Si parte abbastanza in sordina, con piccole incongruenze, dubbi che la nostra protagonista cerca di ignorare, all’inizio. Quella sensazione che qualcosa non torna ma… “ma no, sono io che sono troppo sensibile e sospettosa, magari ho frainteso”.
Però le stranezze si accumulano, le piccole crepe intraviste di sfuggita si allargano sempre di più, il sospetto si insinua sempre più a fondo, e Phelany è troppo curiosa di capire come stanno veramente le cose, oltre al fatto che il suo senso di giustizia non la lascia dormire serena se decidesse di lasciare la verità chiusa dietro quella porta che le viene ordinato di non aprire mai.
Man mano che sveliamo insieme a Phelany i misteri e gli orrori che legano i vari personaggi della vicenda, pensando di aver capito chi è chi e cosa abbia fatto, la nostra autrice ci impartisce tante piccole gocce di saggezza insieme ai colpi di scena che ribaltano in continuazione le certezze che pensiamo di aver raggiunto fin lì.
Ci fa comprendere che il punto di vista “giusto” non è sempre quello che crediamo, ma che se ci fermiamo a riflettere e ad osservare, possiamo vedere quello che per tutti è invisibile. Vuoi che siano anime che sono ancora intorno a noi, per offrire o cercare aiuto, vuoi che siano i dolori che hanno creato i demoni che ci portiamo dentro, e che anche loro, in qualche sbagliato, assurdo modo, hanno “un’etica”, delle regole che seguono per cercare di fare meno male possibile a quei loro simili nati da altre, ma in fondo le stesse, sofferenze.
Perché il “Dove” marciscono gli angeli, NON è un luogo.
Il colpo di scena finale – e per me il più bello e sentito – è proprio questo, e lascio a voi l’onere di scoprire il percorso da intraprendere per arrivarci. Se non avete paura dei misteri, delle sensazioni oscure, delle cose che non tornano, di quello che c’è dietro un Velo, un’apparenza, e soprattutto di lasciare aperta la porta, invece che di chiuderla a doppia mandata, potreste ritrovarvi con un groppo alla gola di intensa commozione come è successo a me. Non me lo sarei mai aspettato, da un paranormal thriller.
Chapeau a Shirley Nox (una piacevolissima rivelazione, per me, questa autrice che non conoscevo affatto) per avermi stupito così. Grazie per questo.
Grazie anche per la copia concessa in collaborazione con Peccatrici Librose, sia a lei che a Vesperion Edizioni.
Con questo, la vostra Nelly vi lascia a sbirciare tra le vie di Bethany e vi da appuntamento alla prossima avventura.
Nelly




