“SHADOW” (Shadow Collection Vol. 1) di Linda Bertasi

26 Ott, 2026

Recensione di

Si ringrazia l’autrice per la copia concessa e per la collaborazione.

Mie indomite Peccatrici, spiriti ribelli e fiere contestatrici dell’autorità costituita, bentrovate. Oggi Vi porterò fuori dal mio salotto. Vi accompagnerò in udienza presso il Tribunale di Babilonia, per farvi assistere ad un vero processo eretico. IMPUTATA: la STORIA. ACCUSA: superstizione, abuso di potere e pregiudizio. Prove a sostegno dell’accusa: “Shadow” di Linda Bertasi, antefatto storico di una saga che trae origine da uno dei capitoli più oscuri della storia americana. Prendete posto, mie sagaci Peccatrici, tra i banchi della giuria. A voi l’onere e l’onore di giudicare un processo che non avrebbe mai dovuto aver luogo. A me non resta altro che indossare la toga e dare voce al J’accuse che l’autrice, con una prosa evocativa e atmosferica (nel senso letterale del termine), intreccia alla narrazione.

J’accuse: Che la suggestione e la paura hanno piegato la verità.

Salem, 1692. Quattro donne, sacerdotesse di ciascuno dei quattro elementi, sono le custodi di un antico potere racchiuso nel diario di Calida, prima strega del fuoco e figlia del fondatore di Salem. Questo potente grimorio, Ombra, deve essere protetto a ogni costo da nemici pericolosi che tramano in segreto e che, per impossessarsene, sono disposti a tutto. Il modo più subdolo per ottenere ciò che vogliono è diffondere il sospetto, fare leva sulla superstizione e manipolare le paure collettive, come burattinai alla fiera del paese, in modo che il confine tra colpevolezza e innocenza si confonda. L’autrice ricostruisce, con la precisione di un R.I.S. letterario, la verità storica (veri sono i personaggi storici, le loro parole, i mandati, le accuse, le torture e persino le formule degli incantesimi…) di quell’abominevole processo per eresia, che non rappresentò il mezzo attraverso cui provare la verità, ma il luogo in cui si costruirono le colpe a tavolino, con l’unico intento di confermare ciò in cui si era già deciso di credere.

E ditemi, mie giuste Peccatrici, che valore ha una sentenza quando la condanna precede l’accertamento dei fatti, come un docente che registra un voto prima di un’interrogazione? È in questo contesto storico, fatto di sussurri, menzogne e vergogna, che Linda Bertasi inserisce la storia delle nostre quattro protagoniste, Seraphine, Tara, Sybil e Cordelia, ponendo l’accento non soltanto sul fanatismo religioso, ma soprattutto sui rapporti di potere alla base delle accuse.

J’accuse: che il pregiudizio sia stato la prova per individuare un colpevole.

Al banco degli imputati ci sono le streghe. Ma chi è, davvero, una strega?

Noi abbiamo conosciuto quella di Biancaneve, con i capelli grigi sotto il cappuccio nero, il naso adunco e la verruca; poi, l’apparentemente rassicurante nonnina con la casetta di Marzapane di Hansel e Gretel. Quelle “riconoscibili”, che procuravano deliziosi brividi di paura. Ma chi sono le streghe di Salem? Se fossero donne che, semplicemente, non accettano di essere addomesticate, che non vogliono piegarsi alle convenzioni, che escono dal seminato tracciato per loro da altri, che sono custodi di un sapere incomprensibile ai più?

In Shadow, la figura femminile che incarna questi ideali è Seraphine Emmerton, una donna indomita e coraggiosa, che non perde mai la propria femminilità e continua a desiderare e a preservare la propria passionalità, pur sentendo su di sé la responsabilità della figlia, con cui ha un legame viscerale. Seraphine e le sue compagne non arretreranno mai di fronte alla sofferenza e alle torture, mostrando il coraggio di chi continua a credere nella giustizia anche quando tutto intorno sembra negarla. In questo senso, l’eredità che le quattro donne ricevono, ovvero quella di proteggere e custodire Il Libro delle Ombre, rappresenta la memoria di un coraggio, di un’abnegazione e di una libertà che dovrà essere consegnata alle loro discendenti. La Bertasi ha contestualizzato nell’oggi le streghe di Salem, rendendole non soltanto vittime sacrificali da piangere a distanza di secoli, ma punti interrogativi viventi sul potere di giudicare, sul peso del pregiudizio e sul prezzo che gli individui pagano quando il dissenso viene scambiato per colpa.

Perché il fascino di Shadow non risiede solo in un segreto da custodire. Risiede anche nel modo in cui credenze, pregiudizi e tensioni sociali possono trasformare la paura in certezza e la superstizione in dogma di fede. 

Mie perspicaci Peccatrici, a questo punto gli atti sono sullo scranno.

La caccia alle streghe è ormai coperta dalla polvere degli archivi, ma le domande che solleva non sono rimaste sepolte nel passato. Ogni volta che il sospetto pretende di valere come prova, che una convinzione si sottrae alla verifica, che la diversità viene scambiata per una minaccia, il rischio è di riprodurre la stessa logica: prima si costruisce il nemico, poi si giustifica ciò che gli viene fatto.

Ecco perché leggere Shadow significa anche interrogare il presente. Perché, una volta chiuso il libro, la domanda che resta non riguarda soltanto i segreti nascosti nel romanzo. Riguarda il prezzo che siamo disposti a far pagare a qualcuno pur di non mettere in discussione le nostre  granitiche certezze.

E allora, prima di congedarci, vorrei rivolgervi, mie sagge Peccatrici, un’ultima domanda. Chi è davvero l’eretico? Chi viene accusato di possedere un potere che non comprendiamo o chi pretende di decidere dell’altrui colpa senza avere il coraggio di cercare la verità? E se c’è una cosa che vorrei portare via da Salem, è proprio questa: non credere alle streghe, ma non smettere mai di interrogare chi pretende di riconoscerle.

J’ACCUSE.

Sempre Ereticamente Vostra,

Rosy

 

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: SHADOW
Titolo Originale: SHADOW
Autrice/Autore: Linda Bertasi
Data di Uscita: 26/09/2026
Autoconclusivo
Serie/Collana:
Numero/Volume: 1
Formato: cartaceo, ebook, kindle unlimited
Numero di pagine: 245

Trama

C’è una verità che si nasconde dietro la Storia di tutte le storie.

Salem 1630 – Calida, figlia di Roger Conant e prima strega del Fuoco, muore lasciando alle sue discendenti una pesante eredità: il suo diario. Non si tratta di un diario qualunque, ma del più potente Libro delle Ombre. E deve essere protetto, a ogni costo.

Salem 1692 – Seraphine Emmerton è la custode di tale eredità, ma non è la sola. Accanto a lei ci sono tre amiche, tre compagne di sventura. Tutte possiedono il dono, tutte hanno un potere che va celato al mondo. E Salem non è di certo il luogo migliore in cui vivere.
Venti di tormento e follia agitano la cittadina del New England. Nemici pericolosi si annidano nell’ombra e vogliono il diario. Nemici disposti a tutto, anche a scatenare l’inferno in terra.

Una delle pagine più buie e vergognose della Storia prende vita dalla penna di Linda Bertasi per raccontarci una verità insospettata.
Da sempre il fenomeno della caccia alle streghe di Salem è inspiegabile. E se ci fosse un’altra verità sepolta tra le pieghe del tempo?
Tra pericoli e sospetti, la storia di quattro donne indomite e di un diario che attraverserà i secoli per proteggere la sua eredità.

Trigger Warning:
Impiccagioni
Torture