“HATEBAIT” di Anita Sessa

7 Nov, 2026

Recensione di

Bentrovate mie adorate Peccatrici,
Oggi vi porto in una storia da spargimento di sangue, non abbiate quella faccia inorridita e stupefatta, non è uno splatter 🤦🏻‍♀️ il sangue che intendo io è metaforico 😂, non è nel mio stile quel genere di letture.
Però vi avverto, a sto giro vi servirà il pannolone, perché la pipì, quella no che non sarà metaforica, ve la farete sotto dal ridere.

Anita Sessa con “HATEBAIT”, edito Words Edizioni che ringrazio per la copia digitale concessa, tira fuori il meglio di sé, dal punto di vista comico, in una storia che pare assurda ma che non è altro che una parodia, leggermente enfatizzata, di ciò che è la realtà dei giorni nostri.
Quindi preparatevi a ridere ma anche a riflettere.

Cassandra è un’influencer all’apice del successo, ma basta un suo passo falso per cadere dalle stelle alle stalle.
Zeno è un Santone squattrinato che sfrutta le debolezze altrui per sbarcare il lunario, vendendo pietre raccolte per strada che a suo dire hanno poteri miracolosi.
Lei è abituata a farsi guardare, sfoggiando una maschera fatta di trucco, borse griffate e gioielli.
Lui, invece, è abituato a osservare e a nutrirsi di quella plastica che indossano le persone che tendono a nascondere le proprie fragilità.
Cosa c’entrano uno con l’altra? Assolutamente niente, ma il destino o il dio denaro decide per loro qualcosa di impensabile.

L’agente di lei ha la brillante idea di ripulire l’immagine di Cassandra usando la finta meditazione di Zeno, solo che quando si incontrano, la repulsione fra i due è immediata.
E cosa c’è di meglio, in un mondo malato come il nostro, se non mettere questi due soggetti in una casa strapiena di telecamere e farne un reality show incentrato sull’odio reciproco?
In palio un montepremi in denaro, di cui hanno estremamente bisogno tutti e due, che sale in base agli insulti che volano, una guerra psicologica che li vuole vedere nuotare nel loro stesso sangue (sempre metaforico eh!)

Per loro niente di più semplice quindi.
Ed è qui che nasce l’impensabile, eh lo so che starete già pensando all’amore, no, niente di più sbagliato.
L’arroganza, che è il marchio di fabbrica di Cassandra, non basta più a nascondere lo sfracello emotivo che sta subendo, si sta frantumando in mondovisione. E lo stesso vale per lui, paure e debolezze rischiano di prendere il sopravvento.
Ma la manipolazione è il loro pane quotidiano, ce la faranno a volgere tutto al loro favore e a vendere l’illusione dell’odio viscerale senza farsi male, portando l’algoritmo alle stelle?

Una trama originale, una storia che mi ha fatto ridere tanto ma che mi ha fatto anche riflettere altrettanto. Viviamo in un società malata e tossica, incentrata sui social, dove a fare visualizzazioni non sono le cose belle ma le persone che vengono umiliate, le persone orribili che mancano di valori. Il pubblico è sadico e premia chi calpesta la propria dignità, premia la tossicità, premia la negatività. Con tolleranza ed empatia non si va da nessuna parte.

Pensate, ad esempio, a questa mia recensione che verrà letta da quattro gatti e riceverà una manciata di like, se nella slide iniziale invece di scrivere “Un odio viscerale in un reality estremo”, avessi osato con “Questo libro fa schifo e l’autrice deve cambiare mestiere” e la mia faccia invece di sorridente fosse stata arrabbiata, sono certa che avrebbe migliaia di visualizzazioni.
Perché è questo che vince oggi: l’odio, in tutte le sue sfumature. Siamo talmente frustrati dalla vita odierna, viviamo sotto pressione, che basta vedere qualcuno che sta male per farci sentire meglio, insultare qualcuno, anche pesantemente, per farci sentire forti.
Ma poi alla fine cosa ci rimane in mano? Il nulla cosmico. Perché se siamo frustrati e non soddisfatti della vita che conduciamo, dopo aver visto la disperazione negli altri, rimaniamo frustrati e insoddisfatti. Se siamo deboli, dopo aver insultato dietro uno schermo, rimaniamo deboli e, anzi, perdiamo ogni volta pezzi della nostra umanità. Non si può vivere in uno stato costante di collera e odio verso tutti, quelli corrodono dall’interno e cosa rimane poi se non un involucro vuoto. Perché essere veri non è da tutti, richiede fiducia verso il prossimo, amore reciproco e un po’ di strafottenza verso le tendenze.

Sarà per questo che noi di Peccatrici Librose non abbiamo un botto di like e visualizzazioni?
Perché non partecipiamo e non iniziamo nessun tipo di polemica? Perché non seguiamo i trend negativi?
Sarà…ma a noi ce ne frega poco e continuiamo ad essere così: VERE!
Chi ci ama ci segue, per tutti gli altri ce ne faremo una ragione 🤷🏻‍♀️

Grazie Anita per questa lettura che mi ha dato spunti di riflessione e che mi ha messa davanti ad uno specchio ad osservarmi con occhio attento…volete sapere il responso? Mi piaccio così come sono, senza trucco e senza inganno 😉
Alla prossima lettura 😘
Debby

Recensione di

Scheda Tecnica

Titolo: Hate bait
Autrice/Autore: Anita Sessa
Data di Uscita: 05/10/2026
Autoconclusivo
Serie/Collana: Psiche
Genere: Rom Com
Formato: cartaceo, ebook
Numero di pagine: 230

Trama

Cassandra De Luca è la regina dei social: arrogante, viziata e appena “cancellata” da internet per aver lanciato un frappuccino contro un rider. È a un passo dal pignoramento. Zeno (Vincenzo) è un cinico e squattrinato truffatore di periferia che si finge life coach quantico per vendere sassi dell’autostrada a signore disperate.

Cassandra e Zeno si detestano a livello cellulare fin dal primo istante. Quando un fuori onda accidentale svela al mondo intero le loro truffe e il loro disprezzo reciproco,internet non li condanna: li trasforma in idoli della tossicità. Cavalcando l’onda virale,un network televisivo li ingaggia per un reality show milionario con una singola, sadica clausola: il cachet settimanale viene erogato solo se i due continuano a litigare e a farsi sabotaggi spietati davanti alle telecamere. Costretti a inscenare una guerra psicologica quotidiana per non finire sotto i ponti, i due truffatori si scontrano con il peggior imprevisto possibile. Nel punto cieco delle telecamere, l’odio forzato sta innescando una chimica esplosiva e insopprimibile. Ma innamorarsi, in questo show,significa andare matematicamente in bancarotta.

Preparatevi all’hate to love estremo, al forced forced proximity e a due protagonisti che definirli morally grey è un eufemismo