Ben ritrovate/i, mie Peccatrici e Peccatori,
oggi la vostra Nelly vi porta in America, e più precisamente a San Diego, per ritrovarci negli uffici federali dell’FBI, nel pieno di un’operazione organizzata a sventare un traffico di esseri umani che rischia di saltare definitivamente per aria dopo che un altro agente, sulle tracce dei terroristi che hanno ucciso la sua amica e mentore, manda alle ortiche il blitz che sta seguendo Levi Bishop.
Levi è quello più ligio alle regole, quello meno propenso ai colpi di testa. D’altronde, ha un figlio adolescente da crescere da solo, dopo la morte di sua moglie, con cui cerca di avere un rapporto di totale schiettezza e comunicazione, nonostante il ragazzo sia forse nell’età più problematica.
Ma è anche pieno di debiti, e non sa come tirarsene fuori, benché la sua famiglia di origine sia pronta a dargli aiuto.
L’altro, è Emmitt Marshall, “Marsh”, agente informatico capace di hackerare tutto ciò che gli capiti sotto le mani, meno che il cuore degli uomini di cui si innamora.
Testa calda, bello come solo i classici texani sanno esserlo, e decisamente ricco.
Dopo aver visto sfumare la possibilità di acciuffare i terroristi a cui dava la caccia a causa del blitz che ha fatto saltare per aria per un errore di valutazione, cerca una soluzione decisamente inusuale, per rimanere “ufficiosamente” sul caso, che si incrocia con quello della tratta umana: contatta Levi, e gli chiede di sposarlo.
Sa benissimo che Levi è attratto sia da donne che da uomini, non lo ha mai nascosto, come sa che i debiti stanno rischiando di soffocarlo, e gli propone di inventare una relazione con lui che sarà ufficializzata con un matrimonio (reale per la legge, ma fittizio tra loro), in cambio di una notevole somma di denaro che può risolvere i problemi economici in cui versa Levi.
Questi, all’inizio, lo trova assurdo, ma parlandone con il figlio e una delle sorelle, accetta. La condizione è di mantenere un rapporto solo professionale, tra loro, anche (soprattutto) per non rovinare il rapporto con David, il figlio, che ancora soffre notevolmente la morte della madre.
Ma si può veramente resistere al fascino del bel cowboy che, oltre che essere esattamente il tipo di uomo che gli fa girare la testa e impazzire gli ormoni, sa essere anche un partner presente, fidato, gentile, e trovare l’atteggiamento giusto per farsi accettare da David?
E Marsh, nonostante sappia benissimo che Levi sta ancora soffrendo per la morte della moglie, e sia stato lui stesso a proporre l’accordo senza implicazioni sentimentali, può veramente tenere a freno il suo cuore, vivendo con Levi e fingendo che la relazione sia reale, per gli occhi dell’FBI che deve credere che siano davvero innamorati l’uno dell’altro, per non ostacolarli sul lavoro?
Tra scene di azione, imprevisti, piccoli sotterfugi al lavoro e notti passate sotto lo stesso tetto, seppur non nello stesso letto, sarà molto difficile mantenere gli accordi, e la promessa che Levi ha fatto al figlio, di non tradire la memoria di sua madre.
Con questo romanzo, che è il primo di una quadrilogia di cui sono stati pubblicati i primi tre volumi, e tradotto in italiano questo primo, l’autrice ci porta in un mondo pieno di testosterone, regole federali, concetti informatici (e qui, se siete delle perfette boomer come me che sanno a malapena dove si attacca la spina del pc, premunitevi di manuali di informatica, o almeno imparate a googlare… eh eh eh), ma soprattutto in un mondo dove il genere non è la base su cui si definiscono i rapporti tra le persone, ma solo i sentimenti e la personalità di chi si ha davanti possono esserlo.
Non c’è preconcetto, giudizio, immoralità, nei protagonisti e nelle loro famiglie.
E’ solo la società, e le organizzazioni fondate dai cosiddetti “benpensanti”, che mette le regole a sentimenti che non ne hanno, e non possono averne.
Layla riesce a parlare di identità di genere, di sessualità, con parole aperte, chiare, tranquille, e quel pizzico di hot quando necessario. In generale, ha uno stile gradevole da leggere, anche se personalmente ho trovato un po’ ostici alcuni passaggi tecnici, ma credo possa essere giusto un mio limite, considerato che non ho mai cercato di informarmi almeno per le basi su ciò che si riferisce alla tecnologia e all’informatica.
Ma voi potete buttarvi tranquillamente a capofitto nell’azione, ma soprattutto tra le braccia del bel cowboy che per una volta, chissà… magari ha trovato il codice giusto per conquistare suo marito.
Rimaniamo in attesa di vedere cosa succederà nel prossimo volume di questa piccola serie.
E con questo, vi do appuntamento alla prossima recensione prima dello stop estivo.
La vostra accaldata (e non solo per le temperature meteo) Nelly.
Si ringrazia Triskell Edizioni per la copia concessa




