Care Peccatrici,
non vedevo l’ora di poterlo scrivere anche io!
E’ stata dura tenere il segreto in questo periodo, ma finalmente posso uscire allo scoperto.
Sono Rosanna, per tutti Ross, qui mi conoscerete così e da oggi faccio parte anche io di questo pazzo blog di lettura che seguo da tempo.
Prima di tutto, ci tengo a ringraziare tutto il team per l’opportunità che mi è stata data e che dovrò giorno per giorno continuare a guadagnarmi col sudore e con la fatica…stare al loro passo non è semplice!
Per la mia prima recensione da Peccatrice, ho deciso di parlarvi del nuovo bellissimo romanzo di Manila Alba, “INDOMABILE”, il primo della serie “Andalusia”.
Fatemi ringraziare anche lei, sia per la copia in anteprima, avendole fatto da beta, sia per i ringraziamenti finali, per i quali mi sono sentita onorata.
Adesso preparate i bagagli, perché stiamo per intraprendere un viaggio che vi porterà da Roma dritto nel cuore pulsante dell’Andalusia.
Li sentite i profumi?
Li vedete i colori?
Lo sentite il sole che vi brucia la pelle?
E’ una terra meravigliosa che non ho ancora avuto la fortuna di visitare, eppure, alla fine della lettura, è come se lo avessi fatto: Manila possiede il potere magico di farti respirare le sue storie, immergendoti in atmosfere uniche.
Più che sulla trama, che ormai conoscerete, voglio soffermarmi sull’intensa ondata di sentimenti che travolge Leonor e Diego, i nostri due protagonisti, sul modo in cui il dolore e la passione li abbiano cambiati. Entrambi si portano dentro i segni di traumi profondi. Diego è schiacciato dalle responsabilità dell’azienda di famiglia condivisa con i fratelli minori Mateo e Javier, ha un cuore che sembra di pietra e ha rinunciato a vivere per proteggere il suo mondo. Leonor, invece, arriva in Spagna portando con sé la solitudine e un’anima spezzata da una drammatica caduta e dalla perdita dolorosa del suo cavallo. A Roma, nella scuderia paterna, era considerata solo un trofeo da esibire, un mezzo per firmare contratti, senza mai essersi sentita davvero figlia.
L’Andalusia e la splendida Finca della famiglia De La Vega faranno da sfondo alla sua rinascita. È qui, tra i colori caldi di questa terra, che Leonor si scontra con Diego. Lei è l’ “italiana” che,con la sua fierezza e la sua resilienza, affronta a viso aperto i modi rudi di lui. Ed è proprio Diego, l’unico capace di comprenderla, la spronerà a risalire in sella, non su un cavallo qualunque, ma su Averno: lo stallone indomabile, cinquecento chili di muscoli, nervi e ferite aperte.
Tra Leonor, Diego e Averno scatta una sintonia indescrivibile.
Tre anime spezzate che, riconoscendosi nel profondo, iniziano a curarsi a vicenda. Giorno dopo giorno, l’amore e la fiducia scalfiscono la corazza di Diego, permettendo a Leonor di mettere radici in quel cuore che non batteva da tempo. Quando una serie di eventi negativi colpirà la tenuta, l’unione profonda e protettiva della famiglia De La Vega mostrerà a Leonor il significato più autentico della parola “famiglia”, quella che lei non ha mai avuto e vissuto e, parallelamente, sbocceranno e metteranno radici anche i sentimenti che Leonor e Diego iniziano a provare
Manila ha saputo tessere una storia delicata ma di una potenza emotiva che mi ha emozionata sin dalla prima pagina.
Mi fermo qui, lasciando a voi il privilegio di completare questo viaggio appassionato e di scoprire, spero presto, chi sarà il protagonista del secondo volume, se Mateo o Javier e il destino che li attende.
Ora care Peccatrici non abbiate paura a esprimere la vostra impressione, spero che il libro vi piacerà quanto è piaciuto a me, io nel frattempo vado a scrivere la prossima recensione.
Un bacino Ross




