Ringrazio la Casa Editrice per la collaborazione e la copia concessa
Buongiorno Peccatrici,
prima di presentarvi “CHASED” (# 1 The Battle Dilogy) di Hazel James edito in Italia da Hope Edizioni, fatemi spendere due parole su questa autrice americana. La scelta di virare sui military romance non è un capriccio o un vezzo: ha un titolo di giornalista dell’esercito e un marito nelle Forze Armate, quindi diciamo che la materia la conosce non poco.
E infatti lo si vede, anzi, lo si legge in questo romanzo: il suo protagonista è un reduce, uno che ha sfiorato più volte la morte, che ha camminato su campi minati e sentito le bombe esplodere nei timpani. Eh si che in missione lui ci andava per salvare le vite dei suoi commilitoni, mica per spezzarne altre. Eppure è proprio la sua che è andata in frantumi. Convivere con la colpa, con gli incubi e i fantasmi passati e presenti che tornano a bussare alla porta, crea masse d’aria fredda che si scontrano con quelle calde generando venti ad altezze diverse che soffiano a velocità e direzioni differenti.
Come i tornado. Come lui.
Paige arriva in Oklahoma senza aver mai visto né questi eventi atmosferici né un uomo così apparentemente facile da definire, da etichettare, ma che allo stesso tempo non si lascia decifrare. Esattamente come una nuvola di tempesta che si collega al terreno dando forma a un vortice incontrollabile che non può essere evitato. E Paige finisce proprio nella funnel cloud di questa tromba d’ariavdi polvere e detriti perché l’esistenza di quest’uomo è compromessa, rotta, infestata.
“CHASED” ha proprio un significato strettamente collegato con questo: essere braccati da malesseri psicologici, asfissianti anche a livello emotivo, ma anche scordare le catene mentali e lasciar scorrere l’adrenalina nell’inseguire le spirali turbolenti della distruttiva ma affascinante opera di Madre Natura (non a caso questi “cacciatori” vengono chiamati “storm chaser”).
Il tratto narrativo di Hazel James riesce a essere drammatico, sofferto, ma anche confidenziale, familiare e molto bilanciato: non è violento come questi fenomeni meterelogici perché non punta a sconquassare tutto ciò che incontra. Cerca quelle chiavi, quei processi umani e sentimentali che aprono le porte alle nuove possibilità e alla speranza.
Buona lettura Peccatrici, vi aspetto la settimana prossima per parlarvi del volume conclusivo della Dilogia.
Moira




